I Vostri

SECRETS – confidenze la vita è anche questo

2 luglio 2019

I VOSTRI RACCONTI

Mi spiace davvero constatare che trovo poco materiale gioioso da leggere nelle vostre tantissime mail. Non mi chiedete l’anonimato quindi oggi voglio piu’ che altro rivolgermi a Giulia, Sara, Maria e Valentina (tutte milanesi). Ragazze non sono una specialista, anche se vorrei esservi d’aiuto. Solo una “dottoressa stranamore” improvvisata, piu’ che altro sono un’ottima ascoltatrice forse un po’ troppo empatica così...  leggendo il vostro dolore l’ho fatto anche un po’ mio.

Vi stimo perché avete avuto il coraggio di vivere la vita di coppia fino in fondo credendoci…io ormai sono davvero disillusa dall’ Uomo 2.0  e inesorabilmente scappo alle prime avvisaglie di dolore; fuggo dalle relazioni sane ancora prima che abbiano inizino e vivo quelle difficoltose così se finiscono già sapevo che sarebbe andata così.

Una cosa ci accomuna, siamo tutte “donne che amano troppo” e a volte ci dimentichiamo le responsabilità che abbiamo verso noi stesse. Siamo molto responsabili, eccessivamente responsabili!   Siamo abituate a prenderci sempre cura di qualcuno o di qualcosa in caso contrario non ci sentiamo abbastanza. Dobbiamo sempre dimostrare di essere delle superwoman eppure non lo siamo e questo emerge dai vostri racconti dove il dolore pare essere tangibile.

Ho fatto mio il dramma di Giulia che viene continuamente tradita dal suo compagno convivente e che non riesce a lasciarlo e non ne capisce il perché. Lui è una specie di droga, carnefice per le immense sofferenze che le procura ma anche la sua (falsa) ancora di salvezza. Gliulia ha fatto di tutto, capisce tutto e lo ama infinitamente ma....non è felice.

Ho pianto quando ho letto di Sara che una volta rimasta incinta si è ritrovata sola contro il mondo a 16 anni  (poco piu’ che bambina) Ha lottato contro tutto e tutti i pregiudizi per portare al mondo il suo bambino e farsi riaccettare da una famiglia del sud molto tradizionalista. Ha continuato gli studi ed oggi Gioia (la piccina di un anno) è la sua vita e la sua ragione di vita....il padre? non ne ha piu' notizie.

Mi sono commossa della tragedia di Maria che è stata lasciata dal ragazzo in seguito alla scoperta di un brutto male che la stava devastando. Si è trovata così inerme, malata, sola  chiedendosi perché questo le stesse succedendo. Maria lotta e siamo tutte con lei. Lotta aiutata da un'equipe medica specializzata e vicino a lei chi la ama veramente..la sua famiglia.

Ho fatto mio il dolore di Valentina che senza lavoro ed abusata dal padre è scappata di casa  nella speranza di trovare qualsiasi altra cosa ma che fosse differente dalla sua quotidianità. Anche un'amica di mia figlia ha una storia simile; non la conosco personalmente ma esattamente come per Valentina mi sono già affezionata a lei.

Facile dire che siete delle eroine, semplicistico e banale giudicare certe situazioni…difficilissimo viverle con la forza e la speranza che avete voi di un futuro migliore.

Sono il nulla in confronto a voi; nemmeno il mio passato “importante e sofferto” puo’ competere col vostro vissuto. Posso solo dirvi che ci sono, anche in privato e ho voluto scrivere di voi per darvi una piccola forza in piu’ di essere riconosciute per le grandi donne che siete!

Un abbraccio grande e caloroso tutto mio per voi.

#Love Lagio