I Vostri

SOGNI E LIBRI VANNO A BRACCETTO

15 luglio 2019

SOGNI

I nostri sogni, quelli mentali, si realizzano molto difficilmente, ma nulla ci vieta di sognare.
Sognare fa bene al nostro morale, ci aiuta a superare momenti di scoraggiamento o  paure che non ammettiamo nemmeno a noi stesse.
Io sono una sognatrice seriale e se smettessi di esserlo una parte di me se ne andrebbe con i miei sogni. Nella vita quotidiana ho responsabilità, problemi da risolvere e nulla di più mi aiuta come guardare al domani, e non solo al mio, ma sopratutto a quello di chi amo, con speranza ed entusiasmo.
Alcuni miei sogni sono ricorrenti, per esempio quando sto x prendermi un malanno sogno l'acqua, profonda e scura... Se sono eccitata x un viaggio e qualche festività l'acqua mi appare trasparente e riflette la mia ombra, quasi x rassicurarmi che tutto andrà bene... Nulla di più bello quando si è innamorate a sognare un meraviglioso finale alla "Pretty woman" per lasciarci alle spalle il peso delle nostre quotidianità.
I libri sono per me una grande occasione per staccarmi dalla realtà quotidiana da sempre.
Da ragazzina diventavo Jo di Piccole donne, crescendo adoravo le biografie di grandi donne o eroine, ora sogno di scrivere un romanzo come la Ferrante che nessuno conosce, forse sotto mentite spoglie è già una scrittrice di successo, ma il mistero affascina sempre.
Oggi vi segnalo due libri che vale la pena di leggere. La vita di una donna eccezionale, in un periodo dove il mondo era prettamente di dominio maschile.
Fa scoperte scientifiche di grande importanza e vince per la prima volta una donna  il Premio Nobel, parlo di EVAMARIE CURIE.
La sua biografia, letta molti anni fa, mi aveva letteralmente conquistato.
Nasce a Varsavia il 7 novembre 1867 e morirà a Passy in Francia il 4 luglio 1934, a soli 66 anni di anemia perniciosa, contratta durante tutti gli anni in cui era stata a contatto con sostanze radioattive per le sue ricerche.
Proviene da una famiglia borghese e cattolica ed ha 5 sorelle, padre insegnante di fisica e madre pianista.
Seguendo le orme paterne studia fisica contro la volontà del genitore , impensabile a quell'epoca per una donna.
Si paga le spese universitarie lavorando come istitutrice, ma a Parigi presso la famosa Sorbona, poiché in Polonia le donne ancora non si potevano iscrivere a nessuna facoltà.
Contemporaneamente aggiunge ai suoi studi matematica e chimica per avere una più totale conoscenza scientifica.
Incontra un compagno di studi Pierre Curie, appassionato studioso come lei e si sposano, continuando insieme il loro cammino di ricercatori. Avranno 2 figlie, Irene ed Eva.
Pochi mezzi, ma il sacro fuoco li porta a scoprire negli anni il RADIO ed il Polonio, ed è lei che dà il nome di "RADIOATTIVITÀ" ai fenomeni che stanno studiando.
Insieme vinceranno il PREMIO Nobel per la fisica nel 1902.
Sfortunatamente il marito muore in un incidente ed a EVAMARIE verrà assegnata la cattedra del marito alla Sorbona, prima donna anche in questo evento.
La sua vita continua sempre ricca di emozioni e scoperte, anche dal punto di vista della sua vita personale di donna... Non si vive di sola scienza, fino ad arrivare al suo secondo PREMIO NOBEL.
Spero di aver suscitato il vostro interesso, in fondo è gratificante sapere che le donne che ci hanno preceduto hanno fatto un'ottimo lavoro anche e soprattutto per quelle venute dopo.
Buona lettura Amiche fra un bagno e l'altro, nella serenità di un lago o nella pace di un bosco!
A tutte, anche chi resta in città e lavora, buona lettura, cibo per la mente.
Qui sotto il titolo del libro che vi suggerisco.

"Sogni e libri vanno a Braccetto"