I Nostri I Vostri Rubriche

La posta della Vivi

22 Novembre 2019

LE VOSTRE DOMANDE

Per me la scrittura è salutare come una seduta dallo psicologo, mi guardo dentro e cerco di stabilire un contatto con le mie emozioni più profonde e sincere... Poi posso leggere le vostre mails ed affrontare le loro richieste di aiuto. Non vi posso assicurare di riuscire ad indirizzarvi dove voi vorreste, ma che sarò sincera e diretta sempre, per il rispetto che vi devo e per le confidenze che mi fate.

Mi scrive una mamma che chiamerò Speranza, da un paese in provincia di Napoli.

Speranza ha tre figli che alleva praticamente da sola, poiché il marito è da tempo in carcere. La femmina ormai maggiorenne lavora come cassiera in un market del luogo, i due maschi vanno ancora a scuola, o meglio dovrebbero frequentare.... ma entrambi molto spesso preferiscono aggregarsi ad un gruppo di nullafacenti che stazionano in un parchetto. Da lì cadere nella spirale della droga, anche se mi precisa "leggera" il passo è stato breve, brevissimo. A nulla servono i richiami scolastici x le molte assenze, a nulla le minacce della madre o l'esempio della sorella. Il problema che Speranza mi pone mi ha fatto molto riflettere... Essendo i due ragazzi entrambi minorenni deve chiedere aiuto ai servizi sociali o denunciare dove questi ragazzi quotidianamente si intrattengono fumando e bevendo, poiché purtroppo è molto facile reperire tutto in zona... Ed io aggiungo, in qualsiasi altra città o paese, c'è chi usa questi nostri giovani per tornaconto, indirizzandoli a vizi difficili poi da smettere.

Cara mamma, ecco perché ho scelto per te il bellissimo nome di Speranza, perché quella ti deve dare la forza di chiedere aiuto... I tuoi ragazzi restano soli per molte ore ogni giorno  poiché tu e tua figlia dovete per forza lavorare per sopravvivere ed il padre non ha modo purtroppo di dare consigli ai figli.

Come primo passo ti suggerirei di rivolgerti alla scuola per vedere se ti possono indirizzare a qualche Centro dove far stare durante il giorno i ragazzi, magari imparando un mestiere che li potrà aiutare in futuro. Altra opzione chiedere al tuo Parroco che sicuramente conosce bene i giovani della sua zona...infine restano gli Assistenti sociali, che forse già conosci.

Ricorda che è un cammino difficile, una montagna da scalare, ma sicuramente ne vale la pena.. Riprendi il comando della tua famiglia, con tutta la pazienza che solo una mamma ha e ricorda che qualche NO fa solo bene.

Due giovani vite sono preziose e spero proprio che tu sia ancora in tempo, mai vergognarsi di chiedere aiuto se lo  scopo ed il fine sono così importanti.

Con tutta la mia comprensione perché so che l'esperienza di essere  mamma è meravigliosa, ma a volte difficilissima, anzi troppo spesso!

Auguri e ricorda la Speranza non deve mai morire.

 

... E adesso parliamo d'amore, l'unico sentimento che ci permette di vivere.

Quanti tipi d'amore conosciamo nell'arco della nostra vita!

Il primo è quello materno che ci accompagnerà sempre, ad ogni età saremo figli, quello sentimentale e qui proveremo varianti sul tema e se saremo fortunate, quello che farà la differenza.

Se diventeremo genitori, impareremo tutta la gamma dell'amore che unisce paura, ansia, gioia, speranza..

Non ultimo voglio ricordare l'amore immenso per i nostri animali domestici, non solo ricambiato all'ennesima potenza, ma eterno.

Oggi però risponderò alla mail di una nostra amica della provincia di Bari, Claudia.

Carissima mi scrivi che da qualche mese frequenti un giovane trentenne, carino, spiritoso e di buona cultura. (oserei dire una mosca bianca, ma sto scherzando naturalmente!), conosciuto al matrimonio, nel mese d'aprile, di un'amica e lui testimone dello sposo.

La simpatia è nata fra voi sotto i migliori auspici, siete della stessa città, liberi e con impegni lavorativi.

Un aperitivo, un film insieme e da lì nasce una frequentazione regolare e stimolante.... Però lui frequenta la palestra con gli amici 2 volte alla settimana, al sabato spesso sempre con loro la partita di calcetto o compleanni vari senza mai coinvolgerti una volta. Paziente aspetti l'estate, ma anche qui lui ti comunica a decisione già presa che andrà 2 settimane con il suo gruppo come d'abitudine a Lanzarote.

La delusione è grande, la speranza di fare qualcosa insieme diventa un miraggio, soprattutto la speranza di conoscerlo più a fondo.

Ti scrive un messaggio di saluto ogni giorno, ma mai una foto con gli amici o dei posti che sicuramente visita.

Al ritorno ti porta un souvenir acquistato all'aeroporto spagnolo, ma alle tue domande sulla vacanza racconta cosa ha mangiato, quanto faceva caldo e poco più.

La tua domanda :ma cosa vuole da me???

Carissima, se mi permetti forse vuole una donna più sicura di sé, una donna che ha una vita sua e non vive aspettandolo, una donna che qualche volta non si fa trovare perché fuori con le amiche, o al corso di tango argentino o a passare un bel weekend con l'amica del cuore.

Questi sono ovviamente solo esempi, ma l'essere troppo accondiscendente, troppo servizievole e come dico spesso io troppo"Madre Teresa di Calcutta" (senza offesa per quella Santa ed Unica donna) non  rende stuzzicante agli occhi di molti corteggiatori.

Allora prova ad essere più incisiva, dai tu la tua disponibilità e negati in qualche occasione, sempre con un sorriso però, mai mostrare la disillusione.

Non ti posso assicurare che questi semplici consigli siano efficaci, ma almeno vedrai le sue reazioni e se tiene a te vedrai che si darà una mossa.

Gli uomini sono molto solidali fra loro quando appartengono ad un gruppo, noi per amore invece tendiamo a dare subito troppo.... Lo so mia cara, al cuore non si comanda, ma noi siamo anche forti e volitive non dimenticarlo mai.... Cosa dice il proverbio

MANO DI FERRO IN GUANTO DI VELLUTO!

Auguri di cuore e spero che tutto vada nel migliore dei modi.

 

LaVivi

 

 

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