I Nostri Rubriche

La posta della VIVI

15 Novembre 2020

quello che le donne .....

Ho aspettato anche troppo a rispondere alle nostre lettrici e giustamente qualcuna mi ha rimproverato.

Care Amiche ho sperato che questa bufera si attenuasse e diventasse un temporale estivo con arcobaleno finale... Lo so, sono una sognatrice incalliti, ma la speranza è quel sentimento che ci fa andare avanti proprio quando pensiamo di non farcela più.

Ce la faremo, ma quanta strada in salita e che discese ripide prima di arrivare in una pianura verdeggiante e piena di fiori spontanei! Quei fiori saranno tutti quelli che hanno combattuto questo virus, che fortunatamente lo hanno vinto o appena sfiorato, ma quanti altri fiori, vite umane, sono stati strappati dai venti senza pietà.

Guardiamo i nostri figli, i più piccini e ricominciamo per loro a sorridere, a preparare un nuovo mondo più accogliente, organizzato che li accompagni lungo il loro cammino.

Noi non dimenticheremo mai ciò che abbiamo e stiamo vivendo perché  ci sembra di essere preda di un brutto sogno, speriamo solo che arrivi l'alba con la sua luce rosata e potremo riprendere le nostre vite, le nostre abitudini e iniziare ancora fare progetti per il futuro.

Oggi risponderò ad un'amica del Sud, la chiamerò Mary come mi ha chiesto lei... È una storia molto triste, anzi doppiamente complicata.

Mary vive in una città di mare con il padre perché la mamma è mancata da qualche anno. I suoi genitori l'hanno avuta dopo molti anni di matrimonio ed è stata amata moltissimo. Lei li ha ricambiati in ugual misura, ha studiato e si è laureata in filosofia  diventando insegnante di una scuola superiore. Non è sposata Mary, ma piena di amicizie e spesso in viaggio, sua grande passione.

Purtroppo nel mese di maggio il padre viene colpito dal potente virus e nonostante le cure muore dopo 25 giorni... Un dolore immenso, la casa vuota e la responsabilità di mettere ordine nei documenti dell'amato padre.... Qui si trova di fronte ad una eventualità inimmaginabile per lei Fra i documenti, tutti perfettamente catalogati ed in ordine, trova il certificato della sua nascita che la lascia disorientata... Data non esatta !!! In seguito trova anche il documento della sua adozione in tenerissima età.

Non vuole crederci, non sa cosa fare ed a chi rivolgersi.... Una sua amica avvocato fa delle ricerche e trova in che ospedale ha visto la luce, ma tre mesi prima della sua reale (per lei) data di nascita. È sconvolta, non potrà chiedere a nessuno dei pochi parenti che ancora ha, poiché i suoi genitori nel periodo  della sua nascita si erano stabiliti a Roma e ritornati al Sud solo tre anni dopo...

Mi chiede come affrontare una cosa così grande, che là fa stare male e che non sa più dov'è finito tutto il suo amore per i suoi genitori.

Carissima Mary, l'amore è ancora tutto lì, intero e potente come è sempre stato.

Fossi in te proverei a guardare da un'altro punto di vista la tua situazione:  hai circa cinquant'anni, il mondo non era così aperto come adesso, specialmente in una cittadina del Sud. La tua famiglia ha pensato solo di proteggerti, ti ha dato la sicurezza che nessuno potesse giudicare le tue origini  e magari fartene una colpa... Purtroppo I pregiudizi c'erano e ci saranno sempre, ma almeno oggi la società è più aperta e meno integralista spero .

Ti hanno dato tutto l'amore e le cure possibili, fino all'ultimo giorno della loro vita e tu li hai ricambiati e li hai resi orgogliosi con il tuo percorso di vita Avrai sentito anche tu che i figli sono di chi li cresce... L'amore è amore, che un bimbo abbia gli occhi azzurri come la mamma o sia moro come il papà non è così essenziale.

Sono i momenti condivisi, la febbre, il primo dentino, i tuoi primi tacchi o la tua laurea... Tutto ciò è famiglia!

La tua famiglia! La madre naturale ha fatto anche lei un gesto meraviglioso,  ha portato ha termine la gravidanza, ti ha protetta per nove mesi e ti ha dato la possibilità di diventare quello che sei.

Auguri cara e buona vita... Fatti risentire

La seconda risposta è per una giovane donna che è sposata da pochi anni, ancora senza figli e lei vuole assolutamente un bimbo... Il marito è contrario per il momento perché attualmente sono entrambi in cassa integrazione, hanno un mutuo a lunga scadenza da affrontare e vivono in una città del Nord molto costosa... Il nervosismo è alle stelle e lei ha trovato "conforto" su un Social e si scrive giornalmente con un uomo della sua stessa città. Lui è al corrente che S. è sposata ed anche lui non fa mistero di essere impegnato. È gentile, educato, galante quanto basta ed anche lui ha problemi in famiglia..

Ora  S. mi chiede se conoscere de visu questo amico virtuale può essere da lui giudicato come un'opportunità per andare oltre.

Carissima lungi da me dirti cosa fare o non fare.... Direi invece di affrontare il tuo problema da un'altro punto di vista.

Primo... Il tuo desiderio di maternità non verrebbe certo risolto Secondo....se ami tuo marito ancora come quando lo hai sposato, anche questo ti deve far riflettere.  Terzo.... Ovviamente spesso da cosa nasce cosa  o altri problemi.  Quarto.... So che la risposta la troverai da sola e ti ricordo che  prima di intaccare il tesoretto che ti sei costruita con tuo marito, deve valerne veramente la pena.  Sai l'amore quando è vero  supera mille ostacoli, lascia che questo virus che ci ha complicato la vita passi e anche il sorriso sul tuo volto.

Affettuosamente

Care amiche come dice il mio mito FIORELLA MANNOIA  noi donne siamo dolcemente complicate  sempre più emozionante.... Ma siamo la forza che regge il mondo, di questo ne sono certa, anche se a volte esagero un po'.

Alla prossima

LA VIVI

https://youtu.be/uB4fYgIUwdY

 

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