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La posta della Vivi

2 Febbraio 2020

la vita all'improvviso

Ed anche febbraio è iniziato ❣️ mi sono presa una pausa lunga prima di accompagnarvi giorno per giorno in questo 2020; avevo bisogno di stare in famiglia e ricaricare le pile.

Durante tutte festività ed a gennaio ho letto parecchie vostre mail, l'amore complicato, quello proibito, quello deluso  sempre al centro delle nostre vite. Parliamone allora, cercando di approfondire questo benedetto sentimento.

Premesso che non possiamo vivere senza amare, anche quando non vorremmo si insinua nelle nostre vite come un ruscello montano che si ingrossa lungo il suo percorso, percorso non sempre lineare o agevole, ma nulla riesce a fermarlo, perché la sua meta d'arrivo è il mare, il nostro cuore .

Quando amiamo non c'è ostacolo insormontabile, anche a costo di grandi sofferenze noi ci mettiamo in gioco. A volte questo gioco si tramuta in tragedia e mi riferisco a tutte le donne che per loro sfortuna incontrano ed amano uomini che le disprezzano. Lo so, uso una parola forte, ma come giustificare una persona che dice di tenere a te e ti urla contro x un nonnulla, che ti proibisce tutto, che ti chiama con termini talmente offensivi, che ti maltratta e nel peggiore dei casi ti uccide!

Care amiche, attente ai segnali perché sicuramente ce ne sono e non uno.

Litigare è normale in ogni coppia, ma il limite non deve essere mai sorpassato, non servono poi le scuse la violenza verbale è l'anticamera di quella fisica e la prima volta verrà quasi sempre seguita da una seconda e così via.

Il rispetto reciproco resta la base per una bella storia d'amore e se ci sono chiari segni di eccessi d'ogni genere (alcol, droga, perversioni) guardate che probabilmente non smetteranno solo perché voi lo amate e lo perdonate.

Le donne degli anni duemila sono molto più informate sui problemi di coppia delle loro madri o nonne, per cui se non vedono o sottovalutano certi atteggiamenti è perché non li vogliono ammettere... Qui inizia il pericolo!

Amare non vuol dire accettare tutto, amare non vuol dire nascondere il problema ed amare vuol dire trovare la forza per reagire il più presto possibile. Care amiche troppi femminicidi in questi ultimi anni, allora dimostriamo a noi stesse che veramente siamo cresciute, siamo obiettive e che i nostri sentimenti non ci rendono cieche.

Lo so che è molto difficile prendere certe decisioni, ma se siete sole o con figli, avete il dovere di proteggere voi stesse e chi vi sta accanto.

Ho letto alcune storie veramente difficili, ove non si riesce ad uscire da questa specie di labirinto, per paura, per quel poco d'amore che ancora vive in voi o  per la vergogna di dover ammettere un fallimento.... No, prima di tutto non è mai colpa vostra, anche se vorranno farvelo credere, una via d'uscita si deve cercare, tante sono le associazioni in difesa delle donne, provate a parlare con persone di fiducia, per non sentirvi sole in questi accadimenti, ma fatelo prima che sia troppo tardi.

Non mi stancherò mai di gridare che chi maltratta la persona in nome dell'amore, mente... Se parli d'amore non puoi parlare di violenza, sia fisica che psicologica... Un vaso rotto anche se lo aggiusti non tornerà mai quello di prima... Un'amore incrinato è destinato a finire, evitiamo che sia una fine senza ritorno.

Ho unito in queste mie parole  molti dei vostri problemi e se anche solo una di voi leggendole troverà lo spunto per uscire da questo tunnel nero in cerca della famosa luce che si intravede in fondo, per me sarà una grande vittoria.

Ricordatevi che non siete sole!

Spalanco le braccia per accogliere tutte le amiche che in questo momento stanno leggendo e che si riconoscono in queste situazioni... Per tutte c'è una vita più serena che vi aspetta ricordatelo: dipende anche da voi.

Anche questa settimana ho risposto con piacere a vostre due richieste di consigli, ma  come vi dico sempre, i miei sono solo punti di vista, sono sensazioni che provo entrando nel merito di ciò che mi scrivete, sono l'amica di penna, come si diceva nell'Ottocento periodo di grandi carteggi, che tenta di capire cosa avete in realtà bisogno, perché sicuramente le risposte le avete già voi.

 

Ed ora eccoci da Piera, una bella cinquantenne che non riesce ad accettare l'avanzare degli anni Sin dalla sua prima gioventù questa nostra amica era consapevole di essere bella ed intelligente, due doni non sempre accoppiati. Frequenta le superiori brillantemente ed inizia il suo percorso universitario. Indubbiamente la sua fisicità l'aiuta non poco, perché lei sa usarla sapientemente, quel tanto che serve a migliorare i suoi risultati. Gentile ed apparentemente disponibile anche con i suoi insegnanti senza mai passare certi limiti Al secondo anno di legge resta incinta del fidanzato del momento, una storia dolce ma non importante. Decide a vent'anni di tenere la bimba che aspetta, ma non di sposarne il padre. Al termine degli studi la bimba cresce allevata praticamente dai nonni, poco più che quarantenni, mentre Piera inizia il suo percorso di vita, come fosse una donna libera da responsabilità. È bella, intelligente e preparata, quindi riesce a far carriera senza grosse difficoltà, anche perché mette la carriera in prima linea. Sono passati 25 anni a sua volta la figlia è laureata, sposata e diventerà a breve mamma... Ecco il problema, la nostra amica Piera ha sentito per la prima volta il peso, si fa per dire, della sua età e delle responsabilità che avrà come nonna, senza sentirsi pronta.

Le parlerò a cuore aperto : Eri giovanissima, ma non hai rinunciato a tua figlia, sarebbe stato più semplice chiudere occhi e cuore, ma non lo hai fatto.

Aver avuto l'aiuto dei tuoi è stato provvidenziale, ma hai sempre contribuito al suo mantenimento ed ai suoi studi e credo tu l'abbia molto amata  se non proprio come figlia come un'amica del cuore, quella che vive in simbiosi con te. Dunque carissima se hai avuto allora la volontà di fare questa scelta, ora scegli di essere senza paura una giovane, bellissima e dolcissima nonna e sono certa che appena vedrai il bimbo o bimba di tua figlia, ti sentirai giovane come eri allora tu, una mamma ragazzina. Ora hai raggiunto l'età più bella per una donna, sei più matura, piena d'esperienza e pronta a tutto  anche ad innamorarti ancora per davvero A te ed alla tua dolce famiglia tutti gli auguri del nostro blog.

Aspetto la bella notizia del fiocco 🎀

 

Carissime lettrici ormai posso chiamarvi Amiche, perché quando mi accingo a scrivervi mi sento in buona compagnia, sulla stessa lunghezza d'onda.  Mille cose ci accomunano, mille problemi quotidiani da risolvere e la forza di noi donne.

Oggi vorrei raccontarvi brevemente la storia di Donatella.

È una giovane donna di circa trent'anni, diplomata al Conservatorio di Milano in violino e da anni si accontenta, per modo di dire, di insegnare il suo amato strumento in alcune scuole private.

Non è sposata, ma da qualche tempo ha conosciuto durante un piccolo evento musicale, un uomo simpatico ed interessante. Si vedono spesso e si scrivono quotidianamente... Il problema sorge perché lei finalmente, dopo vari tentativi e concorsi, potrebbe essere ingaggiata in un orchestra sinfonica a mille chilometri dalla città in cui vive... Un sogno che si realizza in un momento che anche la vita sentimentale iniziava un percorso molto importante.

La domanda è facile.... Che cosa deve fare?

La scelta è molto difficile!

Eccomi pronta a dare un semplice parere.. non conoscendo la profondità dei sentimenti reciproci dei due interessati.

La vita ci pone spessissimo davanti a scelte inimmaginabili, ma già il fatto di poterlo fare trovo sia una grande opportunità, in confronto a decisioni che non dipendono dalla nostra volontà.

Siete due persone adulte, con una dote speciale essendo entrambi musicisti, dovete assolutamente parlarne fra di voi infatti tu Donatella capiresti quanto lui tiene a te, non costringendoti a rifiutare l'offerta e tu faresti chiarezza nei tuoi sentimenti.

La vostra frequentazione è abbastanza recente, questione di mesi, la tua occasione potrebbe non ripetersi a breve. A parer mio rifiutando a priori questo lavoro tanto atteso potrebbero far  sorgere in futuro recriminazioni che minerebbero la vostra storia, accettando l'offerta nella nuova città faresti un'esperienza utile a te stessa x valutare le tue capacità organizzative, perché non ho dubbi su quelle professioni. Inoltre se dovessi vedere che l'ambiente lavorativo non corrisponde alle tue aspettative nulla ti vieterebbe di rientrare a casa tua... ancora in famiglia forse fin troppo protetta.

Ormai i treni veloci, per non parlare degli aerei congiungono velocemente ogni città nord/sud e potrebbe essere un valore aggiunto alla vostra storia.... incontri desiderati e di libera scelta da ambo le parti.

Credo di averti chiarito almeno un pochino questo dilemma e mi piacerebbe vedere l'immagine della locandina con.... "Primo violino Donatella....." che grande soddisfazione dopo anni di studio e gavetta!  Mi resta solo da dire : TANTI AUGURI PER ENTRAMBE LE COSE

LaVivi

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