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A VOI LA PAROLA ….DI SILVIA DAVITE

18 Novembre 2020

"Difesa e Sicurezza"

Difesa e Sicurezza: un modello per l'agire del governo urbano.

Il Comitato di Corso XXII Marzo a Milano racconta un aneddoto che fa riflettere: avevamo un dirigente in Via Poma, oggi è appena stato nominato Questore, segnalavamo i problemi e lui ci aiutava. Organizzava i pattuglioni Polizia di Stato - Carabinieri e risolvevano.

Chi scrive torna all'aneddoto e in un istante comprende le parole del Prefetto Gabrielli e quelle Comandante Nistri, risuonate, per chi ha orecchie per comprendere, come un monito alla politica tutta. A chi governa le città in particolare.

In pochi giorni, l'uno a distanza dall'altro, il Capo della Polizia e il Comandante dell'Arma hanno posto l'accento sui principi etici che dovrebbero guidare le azioni della classe dirigente e descritto un modello organizzativo che, senza nulla togliere alla responsabilità dei ruoli, è tuttavia inclusivo, collegiale nel quale i collaboratori giocano alla pari.

La gestione del territorio, la buona gestione del territorio avviene solo così: senza imporre scelte urbanistiche ma costruendole insieme ai comitati, alle associazioni e ai saperi diffusi della pubblica amministrazione, nel tentativo di comporre una sintesi avanzata.

Quando il Comandante Nistri dice, nel corso della presentazione del calendario 2021 dell'Arma:

"non è gli arresti per gli arresti, le denunce per le denunce ma è tutto il lavoro che occorre per stare vicino alle persone, stare vicino all'Italia" parla agli uomini delle forze di Difesa e Sicurezza, ma parla pure all'intera classe dirigente e dice, a mio avviso, che le scelte che si compiono non sono una gara a chi primeggia di più, ma sono la capacità di costruire alleanze larghe condivise per una comunità che si aiuta.

Quando il Prefetto Gabrielli, in occasione della presentazione del calendario della Polizia di Stato, rimarca il valore della sicurezza partecipata e integrata, sottolinea lo stesso punto: c'è una base sociale che anima l'agire delle forze di difesa e sicurezza e le istituzioni sul territorio devono operare in sinergia.

Non i compiacimenti strumentali verso le donne e gli uomini delle FF. OO, ma collaborazione fattiva per il governo del territorio.

Del resto Polizia di Stato e Carabinieri lavorano da tempo ad un assetto di riorganizzazione sul territorio per una sempre maggiore complementarietà tra le forze: dovrebbe far riflettere i Sindaci delle città italiane innanzitutto, ma le istituzioni politiche nel loro complesso.

Quando a Roma si disegna una mappa territoriale dei Commissariati, il primo luogo a cui si rivolgono i cittadini, i comitati e le associazioni, giunge spontaneo riflettere sulla medesima organizzazione per i servizi sociali, per il verde e il decoro urbano, per l'urbanistica che mette in sicurezza gli immobili una volta sgomberati. In fondo occuparsi delle periferie metropolitane non è altro che un grosso lavoro di pianificazione urbana: sicurezza, servizi sociali e lavori pubblici. Poi politiche di bilancio riorganizzate su scala metropolitana attraverso un coinvolgimento dei cittadini secondo i principi più autentici del federalismo: trasparenza sull'uso delle risorse pubbliche, coinvolgimento di chi nel territorio paga le tasse locali sulle priorità di spesa e pianificazione in un'ottica sovracomunale.

I Municipi di Roma Capitale, non sono quelli di Milano... Potrebbero essere quelli della Città metropolitana, quando essa assumerà per intero le sue rappresentanze elettive.

La stessa scelta di far discendere a Roma i comitati per la sicurezza territoriali, naturalmente dipendenti dal Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza provinciale, dovrebbe far riflettere tutti gli amministratori perché di nuovo indica la strada della composizione dei conflitti come modello di gestione del territorio.

Le Forze di Difesa e Sicurezza stanno parlando alla società italiana in modo molto chiaro: valorizzare e proteggere le persone, superare i conflitti che dividono la comunità e guardare avanti insieme.

L'emozione del Prefetto Gabrielli per la scelta dei poliziotti a Genova di togliersi il casco di fronte agli operai in protesta contro i licenziamenti, chi scrive la legge esattamente così.

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