I Nostri Rubriche

U&D – LAVORARE CON GLI UOMINI

24 giugno 2019

VITA DA CANTIERE

E oggi tanto per cambiare si parlerà di uomini.

Solitamente mi diverto a ironizzare su alcune loro caratteristiche enfatizzandole per renderli ridicoli (che cattiva ragazza!), oggi però voglio parlare di loro perché se lo meritano, perchè sanno essere veri e sanno giudicarti per quello che realmente vali. Mi sto riferendo esclusivamente ai rapporti di lavoro e non assolutamente alla vita di coppia…oggi non ne ho voglia, vi prego, è solo lunedì ! Datemi un giorno di vacanza da tradimenti, gelosie, cuori che battono e rotture di coppia estive.

Voglio raccontare quanto stimo gli uomini sul lavoro e quindi spezzare una lancia in  favore di chi negli ultimi anni mi ha insegnato tanto. Faccio un lavoro prettamente maschile (e lo adoro) mi occupo di sviluppi immobiliari: di mattoni, scavi, ruspe, ponteggi e mai come in questo campo la collaborazione con gli uomini mi ha stimolato ed appagato. Mi interfaccio quotidianamente con architetti, ingegneri, clienti e muratori.

Il muratore per antonomasia è bergamasco infatti quelli che lavorano per noi lo sono, i nostri architetti anche,  il mio titolare...beh lui  è bergamasco doc.

Navigando in rete, l'esimio sito dell' Enciclopedia della Crusca ('istituzione italiana che raccoglie studiosi ed esperti di linguistica e filologia della lingua italiana) riporta :“il Bergamasco” colui che ha la testa dura come un ciocco di legno di L'AZOBE'  (legno piu’ duro al mondo) , simpatico come un cinghiale (animale noto per avere una innata diffidenza nei confronti dell’uomo) e che si inalbera  come un Equus ferus (cavallo) spruzzato improvvisamente con dell’acqua.

Capirete bene quanto zen sono dovuta diventare in questi anni di collaborazione; hanno aiutato le lezioni yoga e meditazione trascendentale ma anche quelle spinning e  kick boxing propedeutiche a far fuori energia anziché persone. Ho imparato a contare fino a 20 prima di parlare, piu’ di tanto non riesco proprio a tacere, però quando apro bocca diciamo che lascio il segno.

Ora chiariamo bene il concetto.

Quando parlo degli operai dei nostri  cantieri non immaginatevi il sexy abbronzato "sixpack" man  a torso nudo che canticchia mentre lavora sotto i 40 gradi milanesi di Luglio; piuttosto immaginiamo l’esemplare di "Homo puzzola" che vi propongo nella foto e che mai dovrà venire a sapere che scrivo di lui o sarà lieto di querelarmi (dato che non ci amiamo particolarmente).

Gioco: trovate le differenze (sono solo 789.0000) tra la prima foto e questa laterale.

Mi sono persa un po’ via…riassumendo....

Bello lavorare con gli uomini, forse più duro perché tendenzialmente dobbiamo dimostrare il doppio delle competenze per essere anche solo prese in considerazione …ma poi è collaborazione, stima e confronto.

Con le donne raramente sono riuscita a lavorare escludendo quelle inutili rivalità che guastano i rapporti e sono poco produttive; l’unica donna  che davvero per me è stata un esempio e che mi ha spezzato le ossa ma mi ha reso la guerriera che sono  e alla quale sarò sempre grata è stata una la produttrice cinematografica che nonostante sia anche una bella donna lavora come un uomo; non guarda in faccia nessuno e l’unica cosa che le interessa veramente è riuscire ad eseguire un spot con un senso,  di altissima qualità e ottimizzando lavoro e costi. E’ stato molto duro lavorare per e con  lei, a volte un incubo,  ma se sono una professionista oggi lo devo anche a lei. Grazie Daniela Cattaneo (h) films.

 

#love  LaGio

 

 

 

 

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